
Anche noi l’America
A volte, per comprendere davvero il fenomeno della migrazione, è necessario soffermarsi sulle storie umane che vi si celano dietro.
C’è chi viaggia per piacere, chi per lavoro e chi, invece, per necessità. È il caso della famiglia Rivera, costretta a lasciare il Messico per trasferirsi negli Stati Uniti nella speranza di garantire a Maribel, la loro giovane figlia, un’educazione migliore dopo un incidente che le ha cambiato la vita per sempre.

Anche noi l’America è un romanzo corale di straordinaria intensità, in cui la storia dei Rivera si intreccia con quella degli altri abitanti del vicinato, tutti immigrati provenienti dall’America Latina. Ogni personaggio, a suo tempo, prende la parola per raccontare la propria esperienza, componendo un mosaico di vite segnate dal sacrificio, dalla speranza e dal desiderio di un futuro migliore. Attraverso queste voci, il romanzo ci ricorda che dietro ogni migrazione ci sono persone reali, con sogni, sofferenze e necessità, e che il mondo non può essere diviso semplicisticamente in “buoni” e “cattivi”: ognuno merita di essere ascoltato prima di essere giudicato.
Il delicato rapporto tra Mayor, un ragazzo introverso e insicuro, e Maribel, segnata dalle sue fragilità, rappresenta il cuore pulsante della narrazione. La loro storia d’amore dimostra che i sentimenti possono superare barriere economiche, linguistiche e persino quelle imposte dalla disabilità, perché ogni essere umano ha il diritto di amare ed essere amato.
Con una prosa fluida e coinvolgente, Cristina Henríquez affronta temi di grande attualità, portando il lettore a riflettere sulle difficoltà dell’integrazione, sul peso delle aspettative sociali e sulla dolorosa realtà di chi lascia tutto alle spalle non per scelta, ma per necessità. Anche noi l’America è un romanzo necessario, capace di toccare corde profonde e di restituire dignità e umanità alle storie spesso invisibili di chi cerca una nuova vita altrove.
Articolo di Claudio Fiore.