Benedetto Croce e il concetto di libertà

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Benedetto Croce e il concetto di libertà

Benedetto Croce è stato uno dei più influenti filosofi, storici e critici italiani del XX secolo. Nato il 25 febbraio 1866 a Pescasseroli, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Croce ha lasciato un’impronta indelebile nel pensiero filosofico occidentale grazie alle sue riflessioni sull’estetica, sulla storia e sulla libertà.

estetica come scienza

La sua opera più nota, Estetica come scienza dell’espressione e linguistica generale (1902), ha ridefinito il concetto di arte, ponendolo al centro dell’attività spirituale umana. Secondo Croce, l’arte non era semplice rappresentazione della realtà, ma un atto intuitivo ed espressivo, una visione individuale che si manifesta in una forma comunicabile.

Oltre alla filosofia, Croce ha dato un contributo essenziale alla storiografia italiana. Con la sua Filosofia della pratica e con Teoria e storia della storiografia, introdusse un metodo storico basato sull’idea che la storia sia sempre “storia contemporanea”. Secondo lui, infatti, il passato non è un archivio di eventi inerti, ma una continua reinterpretazione alla luce delle esigenze del presente; una visione che ha influenzato generazioni di storici e continua ad essere un punto di riferimento per chi studia il passato con uno sguardo critico e dinamico.

La figura di Croce è legata indissolubilmente al concetto di libertà. Durante il fascismo, la sua opposizione al regime lo ha reso un simbolo di resistenza intellettuale. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, ha partecipato attivamente alla ricostruzione culturale dell’Italia, promuovendo valori democratici e liberali. La sua eredità politica e morale è tutt’oggi viva nel dibattito pubblico italiano.

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Pescasseroli celebra ogni anno il suo illustre concittadino con il Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce. Questo prestigioso riconoscimento , assegnato a opere di saggistica, di narrativa e di giornalismo, rappresenta un ponte tra il passato e il presente, onorando l’eredità intellettuale di Croce.

La città immersa nella natura, con la sua bellezza incontaminata e con la sua storia ricca di tradizioni, non è solo un luogo di memoria, ma un centro pulsante di cultura, dove il pensiero critico e l’amore per la conoscenza trovano un terreno fertile. Grazie al Premio e alla dedizione alla memoria di Croce, Pescasseroli rappresenta il luogo ideale per mantenere viva la sua eredità.

Benedetto Croce non è soltanto un grande pensatore del passato, ma una voce che continua a farci interrogare sul senso della storia, dell’arte e della libertà. Il suo insegnamento risuona nelle aule universitarie, nelle biblioteche e nei dibattiti culturali, ricordandoci che la cultura è il motore del progresso umano.

Articolo di Lorenzo Lapomarda.

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